Boku no Hero

Alle cinque del mattino, il mio respiro si è fermato: è calato il silenzio. Mi mangio le unghie, pronto a fuggire dall’uscita di emergenza — dov’è il domani?

Il giorno… è arrivato.

Gino Verdino è un verde bambino
Niente poteri, cazzo piccino
Bruto Forzuto con gran compassione
Cede a Verdino il suo grande cazzone

Gino quel cazzo lo prende di petto
Spacca di botte Carletto Scoppietto
Poi più gentile, alla vecchia maniera
Prende di mira la Laura Leggera

A metterlo in riga c’è Baccio Polpaccio
O l’altro ragazzo né fuoco né ghiaccio
Ma quella scuola dal preside pazzo
È piena strapiena di gente del cazzo

Uno un po’ inutile è Nello Durello
Rossi i capelli, di pietra l’uccello
O quel cretino di Erente Corrente
Frigge la gente ma poi se ne pente

A figa si abbonda, però non è cosa
Chi ha le manone, chi invece è pelosa
Una è invisibile, l’altra una rana
Ce n’è una normale, Madonna p...?

Gabbia di matti, neanche i maiali
Strani poteri e stranosessuali
Mi sa che, alla fine, quello migliore
È proprio Verdino, col cazzo d’autore.